Lavoratori in rosso, è allarme usura
Non esita a parlare di «bomba sociale» padre Massimo Rastrelli nel vedere l'impennata di quegli stipendi medio-bassi (quelli intorno ai 1.200 euro) erosi fino a raggiungere il segno meno.
Nel mirino del presidente della Fondazione Moscati ci sono finanziarie, banche e debiti vari.I «lavoratori in rosso » rilevati dal dossier- choc dello studio di consulenza napoletano «Pantano» e pubblicati ieri dal Corriere del Mezzogiorno fanno rabbrividire: gli stipendi in rosso nel 2002 erano solo l'1,06%. Quest'anno sono saliti al 19,4%. Più in generale le buste paga medio- basse si stanno riducendo ai minimi termini.Un campanello di allarme? «Una bomba sociale, direi», puntualizza Rastrelli. «E' una cosa orribile — continua — e soltanto ora ci si sta rendendo conto. Noi lo sapevamo da tempo. Le famiglie sono risucchiate da finanziare senza scrupoli che propongono fidi su fidi. Uno sciacallaggio. Il risvolto penoso e che queste famiglie a caccia di liquidità, visto che non possono più mettere pane in tavola, finiscono nelle mani dell'usura». La Fondazione proprio qualche giorno fa ha diramato altri terribili dati: nel 2008 il sovraindebitamento delle famiglie campane è cresciuto del 62,3%, e la propensione all'usura è al 44%. Rastrelli una proposta al governo l'ha fatta: varare una legge che permetta di non pagare a partire dalla quarta società finanziaria con la quale si è contratto il debito. «Le dirò un altra cosa per far capire come le famiglie si siano affossate: un anno e mezzo fa per rimettere in piedi un nucleo disgregato dai debiti mi bastavano 15.000 euro. Oggi non ne bastano 70mila».Anche i sindacati disegnano scenari a tinte fosche. Per Anna Rea, segretario campano della Uil, «l'esercito dei pignorati si sta espandendo. Capisco gli ‘‘obblighi'' del consumismo, ma molte persone non riescono ad arrivare a fine mese per i beni di prima necessità. Così fanno debiti su debiti tanto da essere strangolati ». Per Michele Gravano, leader regionale della Cgil «è una piaga sulla quale si deve intervenire ed anche in maniera immediata. Non ci si può più voltare dall'altra parte».
giovedì 12 febbraio 2009
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