sabato 28 febbraio 2009

CONTE / I VERDI + CAMORRA

IL PM: «CONTE ELETTO GRAZIE A MISSO, ABBIAMO LE PROVE»

Scritto da T. B. da il Corriere del Mezzogiorno, 28-02-2009 08:34
«Roberto Conte ha fatto campagna elettorale grazie alla camorra di Misso. La sua è una storia strampalata. Le prove a suo carico sono serie ed assurde, il giusto reato contestato è quello di concorso esterno in associazione di stampo mafioso e non poteva essere altrimenti».
Il pm Giuseppe Narducci ha cominciato ieri la requisitoria nel processo con rito abbreviato in corso davanti al gup Luigi Giordano per l'appoggio che il clan Misso fornì ai Verdi in occasione delle elezioni regionali del 2000. Il boss della Sanità, oggi pentito, per far eleggere Conte si rivolse anche agli altri clan suoi alleati, in particolare ai Sarno di Ponticelli. E proprio qui, ha sottolineato il pm, il consigliere regionale ottenne moltissimi voti. «È questo che conta — ha detto Narducci — anche se alla Sanità altri raccolsero più consensi di Conte, come non mancheranno di rimarcare i difensori degli imputati ». Le dichiarazioni di due collaboratori di giustizia sono fondamentali per l'inchiesta: quelle dello stesso Misso e quelle di Mariano Mirante, che ha raccontato di aver assistito direttamente a diversi incontri tra il boss della Sanità e il politico quando accompagnava il padre, amico e collaboratore di Misso poi ucciso in un agguato. Un connubio insolito, quello tra il boss e un (allora) esponente dei Verdi, se si pensa ai trascorsi politici di Misso, storico simpatizzante della destra. Fu lui stesso a spiegare che cosa fosse accaduto in un interrogatorio nel carcere di Rebibbia: «Io per sostenere il Movimento sociale italiano ho ammazzato e rischiato la vita, ma il partito mi ha scaricato: così, alle elezioni regionali del 2000, non ho incontrato i candidati di An che volevano vedermi. No, ho scelto di sostenere un partito della coalizione di centrosinistra. E ho fatto la campagna elettorale per l'esponente dei Verdi Roberto Conte».

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