martedì 3 febbraio 2009

BERLUSCONI/BASTA DISCARICHE IN IRPINIA

Berlusconi: basta discariche in Irpinia
Il ministro per l'attuazione del programma di governo, Gianfranco Rotondi, fa gli onori di casa. Nel nuovo teatro Gesualdo di Avellino ospita la tappa più a Sud della campagna di comunicazione «Governincontra» alla presenza dei ministri per le pari opportunità, Mara Carfagna, di quello dell'Interno, Bobo Maroni, delle Infrastrutture, Altero Matteoli, e di una pattuglia di sottosegretari capeggiata dai campani Nicola Cosentino e Pasquale Viespoli.
All'esterno del teatro un manipolo di lavoratori Fiat di Pomigliano manifesta con rabbia: dicono di resistere come possono al rullo della cassa integrazione. Rotondi incontra i manifestanti. Consente ad un loro rappresentante, come ad altri delegati sindacali, di intervenire e modificare la scaletta delle relazioni. Arriva anche Vladimir Luxuria, accompagnata da un coro esultante di fan. Annuncia di «voler ringraziare la ministra Carfagna per la legge sullo stalking e di lanciare un appello ai gay, alle lesbiche e ai trans perché ricorrano alla nuova normativa contro le molestie da persecuzione». Ma la Carfagna fa finta di non sentire: volta le spalle e se ne va. Il teatro è gremito come nelle grandi occasioni. Si contano oltre duemila persone. Rotondi solletica l'orgoglio irpino: cita Dorso, Sullo e Alfredo De Marsico. La platea si surriscalda. «Evito di ricordare le altre personalità viventi — aggiunge — solo perché sono ancora in piena attività». Insomma, benché ricorra il suo ottantunesimo compleanno, Ciriaco De Mita, l'ex segretario della Dc che la Carfagna vorrebbe alleato alle prossime elezioni provinciali, non figura né tra gli invitati, né tra i menzionati. Intanto c'è la preoccupazione dei sindaci dell'Alta Irpinia, dove è in allestimento una nuova discarica, dopo quelle di Savignano e Sant'Arcangelo, quest'ultima a pochi chilometri da Ariano, già in piena attività. «Lavoriamo — comunica Rotondi, "perché non vi siano altre discariche in questo territorio». Berlusconi interrompe la lunga scaletta degli interventi e in diretta telefonica, alle 17 in punto, conferma: «Voglio rassicurare gli amministratori dell'alta Irpinia che con l'entrata in funzione del termovalorizzatore di Acerra e degli altri impianti, i cui appalti sono già ad uno stadio avanzato, non avremo bisogno di aprire altre discariche». Un messaggio rassicurante che, tuttavia, non aiuta a sciogliere il nodo: la discarica sull'altopiano del Formicoso sarà aperta o no? Rotondi, intanto, svela che sta pensando ad una commissione Attali «per stabilire in modo bipartisan le priorità del governo che occorrerà affrontare da qui ai prossimi mesi». Un organismo di consulenza che comprenderà anche esponenti del centrosinistra e che il ministro per l'Attuazione del programma pensa di affidare alla guida esperta e saggia di Carlo Azeglio Ciampi. Il presidente di Confindustria irpina, Silvio Sarno, punta l'indice: «Non basta — sottolinea, l'ottimismo della volontà. E' necessario avere una linea programmatica di governo».La Carfagna prende al volo l'occasione: «Una volta imparata la lezione, spero voi possiate portare al governo della Campania donne e uomini capaci. La sanità campana ha saputo offrire soltanto un servizio politico: le clientele; mortificando, di contro, il diritto dei cittadini e quello di numerosi talenti che sono stati costretti a emigrare». Il ministro per le Infrastrutture, Matteoli, elogia le parole del prefetto Ennio Blasco, che aveva parlato di un'Irpinia incontaminata dalla criminalità. In una fase, come quella attuale, che spinge il ministro Maroni a elencare come, da un anno all'altro, siano sensibilmente diminuiti i reati. Un'ultima riflessione Maroni la riserva al tema caro della Lega, il federalismo: «Non è una fregatura, ma la possibilità per i cittadini di mandare a casa gli amministratori incapaci e disonesti: quelli che negli anni hanno fatto crescere i pregiudizi del Nord contro il Mezzogiorno».

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