Eluana,venerdì diminuiti nutrienti
La situazione in tempo reale
Inizierà venerdì mattina la progressiva diminuzione dei nutrienti a Eluana Englaro, da due giorni ricoverata nella casa di riposo "La Quiete" di Udine. Lo ha annunciato il neurologo che ha in cura la donna in coma vegetativo da 17 anni, Carlo Aberto De Fanti, chiarendo i dettagli del protocollo per lo stop alla nutrizione artificiale. Inizialmente le sostanze verranno ridotte del 50%.
11.00 - Da venerdì diminuzione dei nutrimenti. A partire da venerdì mattina inizierà la riduzione del 50% delle sostanze nutrienti somministrate a Eluana Englaro come prevede il protocollo. Lo ha riferito il neurologo Carlo Alberto De Fanti, che ha in cura la donna in coma vegetativo da 17 anni. 09.49 - "Un decreto bloccherebbe tutto". "Un decreto legge che obbligasse a non interrompere l'alimentazione forzata bloccherebbe tutto". Lo ha ha detto l'avvocato della famiglia Englaro, Giuseppe Campeis, dopo il colloquio con il Procuratore della Procura di Udine, Antonio Biancardi. "Una situazione del genere bloccherebbe tutto perché io non posso far commettere un reato ai medici - ha affermato Campeis, senza entrare nel merito di un'eventuale azione del governo - Per certi aspetti ci risolverebbe tutte le cose e la procedura a questo punto non potrebbe che essere sospesa". 09.14 - Medico e avvocato in procura. L'anestesista Amato De Monte e l'avvocato della famiglia Englaro, Giuseppe Campeis, sono giunti in Procura a Udine, intorno alle ore 9, per un colloquio con il procuratore Antonio Biancardi. De Monte e Campeis sono stati convocati dal Procuratore Biancardi dopo il trasferimento a Udine di Eluana Englaro e la firma di un protocollo per l'attuazione del decreto della Corte di Appello di Milano per l'interruzione dell'alimentazione e dell'idratazione di Eluana Englaro.08.50 - "La politica non intervenga". "Non credo che giunti a questo punto la politica abbia il diritto di decidere". Lo ha affermato in un'intervista al Corriere della Sera il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo. "Non penso che il governo debba intervenire - ha aggiunto -. Mi spaventa l'idea che una legge dello stato possa stabilire quando staccare la spina senza tener conto del singolo caso specifico, dell'opinione dei medici e dei familiari".
giovedì 5 febbraio 2009
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