mercoledì 11 febbraio 2009
CASERTA / PRESENZANO
NO alla Turbogas di Presenzano
I cittadini di Presenzano (Caserta) hanno cominciato la loro battaglia contro la costruzione di una centrale Turbogas nel proprio territorio.
Presenzano è un paese di 18oo abitanti. Ha già nel proprio comune una centrale idroelettrica che con i suoi due bacini ha modificato il microclima locale e quello dei comuni circostanti.
Dovrebbe essere una centrale da 800 MW. L'ha imposta la Regione, mortificando l'autonomia locale tutelata dalla Costituzione. I presenzanesi non la possono proprio accettare. Hanno già dato. Tutto il territorio ha già dato.
Domenica 8 Febbraio c'è stato un dibattito pubblico nella sala consigliare del Comune di Presenzano su questo tema. Nessuno vuole questa nuova centrale che non porterà ricchezza nè al comune nè alla popolazione. Non creerà neanche un posto di lavoro per i ragazzi di Presenzano. E' intervenuto il vicesegretario provinciale del Partito Democratico Cristiano, Luigi Napolano, che si è detto favorevole alla costruzione della centrale perchè l'Italia deve cominciare ad emenciparsi dalla dipendenza di energia dall'estero. E proprio con le Turbogas vogliamo incominciare? Al che, sono intervenuto e ho preso la parole dinanzi all'assemblea, facendo presente a Napolano che una Turbogas genera elettricità bruciando gas naturale. E l'Italia il gas non ce l'ha, lo importa quasi tutto dall'est. Per cui questo tipo di centrali in un paese come il nostro privo della materia prima non ha alcun senso. Per non parlare dei danni sull'ambiente e sulla salute. Una Turbogas da 800 MW brucia un miliardo di tonnellate di gas all'anno e produce centinaia di tonnellate di polveri sottili. Certo, non sono degli inceneritori, ma questo tipo di impianti producono specialmente polveri secondarie- quelle che si formano nell'aria, dopo il processo di combustione - che non sono manco rilevate negli studi della valutazione impatto ambientale.
C'è già una centrale a Presenzano, e ci potranno essere solo danni e nessun beneficio per il luogo se quest'altra centrale venisse costruita.
Per questo seguiremo la vicenda e staremo al fianco dei cittadini presenzanesi se daranno vita ad azioni dimostrative e manifestazioni.
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