lunedì 26 gennaio 2009

PAGINA LEGALE

Domanda: avvocato, il mio vicino di casa (anziano e solo) vuole vendere la sua proprietà e, starci a vivere fino alla fine dei suoi giorni. E' una occasione che non voglio farmi sfuggire per il valore intrinseco e poi "un giorno" posso fare un solo appartamento. A cosa vado incontro?.
RISPOSTA: Rientriamo nella nuda proprietà, cioè lo smembramento della piena proprietà, art.978 - art.1020 c.c.. Alla morte dell'usufruttuario (anziano), la piena proprietà è ricostruita automaticamente, e il nudo proprietario (cliente) diventa pieno proprietario senza obbligo di adempiere ad alcuna formalità.Titolo costitutivo(contratto); l'usufruttuario (anziano) ha diritto di godere della cosa (casa), deve usare la diligenza del buon padre di famiglia. Le spese e, in genere, gli oneri relativi alla custodia, all'amministrazione e alla manutenzione ordinaria della cosa (casa) sono a suo carico (anziano), e sono pure a suo carico anche le riparazioni straordinarie rese necessarie dall'inadempimento degli obblighi di ordinaria manutenzione; in caso contrario sono a carico del proprietario (cliente).L'usufruttuario (anziano) è tenuto per legge, per la durata del suo diritto(morte), a versare gli oneri annuali come le imposte, i canoni, le rendite fondiarie e gli altri pesi che gravano sul reddito. Nella dichiarazione dei redditi solo l'usufruttuario (anziano) è tenuto a dichiarare la proprietà di diritto di usufrutto.CONSIGLIO: Ottimo come investimento. Ci sono svariati casi di cui uno in particolare, un quarantenne comprò una nuda proprietà da una persona anziana di 75 anni. Bene, dopo 25 anni il compratore morì (a soli 65 anni) il venditore (anziano) morì dopo alcuni anni dalla morte dell'acquirente.
Cordiali saluti, G.A.

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