A chi non basta, ciò che basta, non basterà mai cosa alcuna.
Chi desidera l'altrui, perde il suo.
Chi non s'appaga del guadagno onesto, perde, pur se furbo, manico e cesto.
Chi stende il dito al colle, stenderà presto anche la mano alla montagna.
Chi troppo vuole, nulla stringe.
Chi tutto vuole, di rabbia muore.
Dammi dove sedere, ed avrò da sdraiarmi.
Dov'è cupidità, non è carità.
Dove più ricchezza abbonda, più di lei voglia s'affonda.
Grappoli, gli alberi in fiore e gli uccelli nell'uovo.
La cupidigia è un paese in cui il grano è sempre in seme, il vino sempre in uva.
La roba ruba l'anima.
L'uomo è più cupido di acquistare il denaro altrui, che di conservare il proprio.
Nulla può riempire l'occhio dell'uomo tranne un pugno di polvere.
Ognuno tira i carboni sotto la sua focaccia.
Ognuno tira l'acqua al suo mulino.
Quattro cupidigie rendono infelici la maggior parte degli uomini: la cupidigia di aver molto, di saper molto, di viver molto, e di divenir grande.
Quel che uno ha oggi vorrebbe aver raddoppiato domani.
lunedì 23 marzo 2009
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