da Gioacchino Genchi Cari amici, poco fa mi è stata notificata la sospensione dal servizio dlla Polizia di Stato.Col provvedimento di sospensione dal servizio mi sono stati ritirati il tesserino, la pistola e le manette.Il provvedimento è fondato sulla mia replica al giornalista Gianluigi Nuzzi di Panorama, che mi aveva dato del bugiardo su facebook. Il mio amico Marco Bertelli ha ripreso la chat, pubblicandola sul mio blog “Legittima difesa”. Il senso dello Stato ed il rispetto che ho per le Istituzioni mi impongono di tacere e subire in silenzio. Sono vicino e solidale con chi in questo momento, probabilmente, è sottoposto a pressioni politiche assai maggiori delle violenze e delle mistificazioni che sto subendo io.Confermo da cittadino e da poliziotto la mia assoluta stima e subordinazione al Capo della Polizia – Prefetto Antonio Manganelli – che ha adottato il provvedimento di sospensione.Mi difenderò nelle sedi istituzionali senza mai perdere la mia fiducia nella Giustizia e nelle Istituzioni. Vi ringrazio di tutto e spero che le mie sofferenze servano al trionfo della Verità ed alla vittoria dei giusti. Un forte abbraccio per tutti quanti mi siete stati e mi sarete vicini!Gioacchino Genchi
Il giorno 25 marzo 2009 17.46, Lorenzo D'Amelio <dameliolorenzo@gmail.com> ha scritto:
Da qualche ora sta girando questa lettera, firmata Sonia Alfano, Benny Casalenzio e Salvatore Borsellino, per la Rete:"Da ieri Gioacchino Genchi è stato sospeso da ogni funzione dalla Polizia di Stato. Col provvedimento di sospensione dal servizio sono stati ritirati il tesserino, la pistola e le manette. La motivazione è addirittura una replica ad un giornalista di Panorama che lo accusava di essere un bugiardo lasciata sulla sua bacheca di Facebook, in cui Genchi si difendeva in modo misurato e contenuto. Riteniamo che ieri si sia toccato il fondo in una vicenda che ha chiarito, qualora ce ne fosse stato bisogno, cosa può accadere a chi cerca di fare luce sui coni d’ombra di cui l’Italia è piena, a chi vuole dare giustizia ai familiari delle vittime delle stragi, a chi vuole smantellare i comitati d'affari e le nuove P2. Chi tocca i fili dell'alta tensione muore. Noi forse siamo ancora in tempo (...).La lettera prosegue qua: http://www.soniaalfano.it/content/gioacchino-genchi-non-si-tocca-manifestazione-nazionale-sabato-28-marzoSarebbe interessante fare un'intervista allo stesso Genchi, si potrebbe domandare la disponibilità al blogger Claudio Messora aka Byoblu, magari PBC può remunerare la sua fatica informativa, è solamente una proposta. Ciao!
Il giorno 16 marzo 2009 22.53, Gianluca Bracca <gianluca.bracca@gmail.com> ha scritto:
http://www.youtube.com/watch?v=nHN0l0pQP00Gioacchino Genchi ai microfoni del programma Reality: "Il motivo della mia delegittimazione nasce dalle indagini sui mandanti esterni della strage di Via D'Amelio in cui morirono il giudice Borsellino e gli agenti della sua scorta". "Il mio lavoro è diventato scomodo quando mi sono occupato delle indagini sul verminaio della Calabria", "nella indagine Why Not, senza volerlo, ho ritrovato le stesse persone di cui mi ero occupato nei processi di Via D'Amelio".
sabato 28 marzo 2009
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